Chiude la 3^ edizione di VisiTuscia

I risultati, dunque, promuovono un contenitore borsistico che fin dalla sua nascita ha posto una particolare attenzione alle trasformazioni del mercato e alle esigenze della piccola e media impresa turistica locale, che in questa sede trova un adeguato riscontro.
La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, dopo quella di Bolsena e di Tarquinia, poggia su due assi portanti: l’Assessorato al Turismo della Provincia e la Camera di Commercio di Viterbo che fin dall’inizio hanno creduto nella validità di questa formula. “Avere a disposizione una propria Borsa per promuovere il territorio non è privilegio di tutti, ha detto Mara Ciambella, Dirigente del Settore Turismo della Provincia. Per questo sosteniamo questa manifestazione fin dalla sua prima edizione e i cui effetti positivi si sono fatti subito sentire. Ma debbo aggiungere, che la nostra azione in favore della promozione turistica non si esaurisce con VisiTuscia: promuovere turismo significa per noi anche partecipare ad altre Borse turistiche in Italia e all’estero, incentivare agenzie di viaggio e tour operator che organizzano tour e soggiorni nel nostro territorio e qualificare l’offerta turistica, sia dal punto di vista strutturale che normativo”.
Un ruolo determinante in favore della manifestazione lo ha sempre giocato anche la Camera di Commercio intervenendo materialmente con azioni dirette. Sua è infatti è stata l’organizzazione del press tour enogastronomico che ha portato una ventina di giornalisti della stampa quotidiana e di settore a visitare Civita di Bagnoregio e i Giardini Hortus Unicorni e della Serpara. “Occorre passare dalle parole ai fatti, ha dichiarato il Presidente Ferindo Palombella, in occasione del saluto portato alla stampa e alla autorità subito dopo l’inaugurazione. Fino a non molto tempo fa, la nostra provincia era una terra sconosciuta. Il turismo era poco praticato e i prodotti, pur eccellenti, erano destinati all’autoconsumo. Fortunatamente da qualche anno non è più così. La spinta delle imprese e delle istituzioni ha fatto scoprire un territorio attraente, un territorio da vendere e da gustarein tutti i sensi, appetibile sia dal punto di vista culturale che ambientale. Sono questi i temi dominanti, insieme all’enogastronomia, che devono fare da motore per lo sviluppo del nostro territorio. Tragedie come quelle che stiamo vivendo in Sicilia ci devono far comprendere che la qualità ambientale può diventare determinante e noi siamo felici se oggi possiamo vantare ed offrire un territorio che dal punto di vista paesaggistico è tra i migliori a livello nazionale”.