Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Anzio, infermiere dell'ospedale durante il servizio effettuava prestazioni sanitarie presso privati utilizzando presidi ospedalieri, ai domiciliari

Il 59enne assentandosi ingiustificatamente dal posto di lavoro, si recava presso il domicilio di vari clienti per effettuare prestazioni sanitarie con l’utilizzo di presidi medici, sottratti presso vari reparti dell’ospedale. Oltre 250 dispositivi e medicinali recuperati dai Carabinieri

printDi :: 04 aprile 2025 11:28
Carabinieri Anzio il materiale sanitario recuperato

Carabinieri Anzio il materiale sanitario recuperato

(AGR) I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio hanno arrestato un operatore socio sanitario, impiegato presso l’Ospedale “Riuniti” di Anzio/Nettuno, gravemente indiziato del reato di peculato.

Le indagini dei Carabinieri, condotte con l’ausilio di attività tecniche e servizi dinamici, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari circa la condotta del 59enne che, assentandosi ingiustificatamente dal posto di lavoro, si recava presso il domicilio di vari clienti per effettuare prestazioni sanitarie con l’utilizzo di presidi medici, sottratti fraudolentemente presso vari reparti dell’ospedale del litorale laziale.

 
I militari hanno quindi fermato l’uomo immediatamente dopo una di queste prestazioni, trovandolo in possesso di alcuni strumenti sanitari. La successiva perquisizione presso il suo domicilio ha permesso di rinvenire oltre 250 dispositivi e medicinali di uso esclusivo ospedaliero, accumulati per scopi personali o per potenziali utilizzi illeciti. Tutto il materiale, per un peso complessivo di circa 65 kg, è stato sequestrato.

L’uomo è tuttora ristretto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, come disposto dal Tribunale di Velletri che ha convalidato l’arresto.

Si precisa che, considerato lo stato del procedimento (indagini preliminari), l’indagato deve considerarsi innocente fino ad eventuale sentenza definitiva. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE