Ostia, per ripartire necessaria la partecipazione dei cittadini

I vari tentativi di rilancio nel corso della sua storia sono passati attraverso una rivendicazione di autonomia che nei fatti, però, si è impantanata nelle vicende romane. Anche Roma avrebbe bisogno di qualcosa di diverso, non basta la legge sulle aree metropolitane per governare al meglio la Capitale: ci vorrebbero competenze regionali, un distretto federale.
In attesa che comunque qualcosa accada, con un Municipio commissariato, con una partecipazione cittadina alla cosa pubblica azzerata, con una crisi partitica e politica preoccupante, immaginare un prossimo futuro di ripresa, di sicurezza e di decoro dovrebbe essere un auspicio percorribile.
La prima cosa da fare - pone l'accento Lodovico Pace - è la riattivazione di un meccanismo di coinvolgimento di tutte le realtà sociali e culturali del Municipio e la garanzia che chiunque sarà chiamato ad amministrare metterà questo punto al primo posto. Non è pensabile progettare e ridare fiducia senza il concorso dei cittadini. In una fase in cui il decentramento è solo teoria, in cui i Municipi, non possedendo autonomia di bilancio, sono quasi degli spettatori, è indispensabile chiedere a Roma Capitale, e questa è la seconda cosa,... la revisione della distribuzione delle risorse che avviene in maniera "storica" e non basandosi sulle esigenze reali e sui bisogni. Negli ultimi decenni i territori della città sono cambiati profondamente e di questo non si è tenuto sufficientemente conto.
Solo impegnandoci tutti, sostanzialmente sul versante della democrazia, sociale ed economica, con il sostegno e la valorizzazione del ruolo dei "corpi intermedi", sarà possibile una forte azione di recupero".